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mavi-cucina-ecozoicaCucina ecozoica è:
- Etica: abolisce la sofferenza e lo sfruttamento animale nel processo di produzione alimentare. Ma anche lo sfruttamento umano delle multinazionali e del neoschiavismo legato alle colture agricole ed ittiche.
- Sempre vegetale e di stagione, quanto più possibile a km zero e biologica (etica, salute e consapevolezza ecologica coincidono). Dunque la cucina del futuro: slowfood vegan
- Attenta alla salute dell’essere umano. Una buona digestione prevede un pasto composto da un crudo iniziale e un cotto eventualmente a seguire. La frutta secondo le indicazioni di Raymond Dextreit a inizio pasto. Poi verdura cruda e infine vegetali, cereali o legumi cotti. Tutto se possibile integrale, con qualche eccezione.
I piatti di sostituzione come le popolari “vongole felici” inventate da MaVi non sono un capriccio. Noi ci nutriamo anche neurologicamente, si è recentemente scoperto che i piatti legati alla memoria portano alla produzione di sostanze chimiche che producono equilibrio affettivo, ecco perché sono importanti in una cucina vegetale equilibrata. Spazio alle versioni veg di ogni tipo di cibo onnivoro e tradizionale! Ma spazio anche alla sperimentazione per creare una nuova Tradizione (che etimologicamente è vicina alla parola Trasgressione!).
- Attenta alla salute del pianeta. Prodotti locali e km zero. Consumo di vegetali e quindi eliminazione dell’impatto ambientale pesante dato dagli allevamenti intensivi o biologici che siano. Questo vale soprattutto per la superficie di impegno della terra e il suo rendimento. Bisogna però prendere atto che il riscaldamento ambientale non deriva dall’immissione della Co2 in atmosfera, esso contribuisce ma in maniera minima rispetto alle profonde alterazioni e manipolazioni che si stanno facendo da decenni coperte da segreto miliare, di cui il fenomeno delle scie chimiche è solo la punta di un iceberg. Ora la geoingegneria si propone all’attenzione pubblica come riparatrice dei danni che ha già causato…
- Artigianale. La salute individuale e planetaria sono tutelate anche da un accorto riciclaggio degli scarti e dall’autoproduzione, evitando il consumo di cibi prodotti dall’industria alimentare con additivi, conservanti e procedimenti poco rispettosi della nostra salute.
- Selvatica. Rifacendo pace con la Natura ci accorgeremo di quanti doni ci fa. Le erbe e i frutti selvatici sono a nostra disposizione! È tutto un mondo da riscoprire.
- Ecopacifista. Ispirata a Thomas Berry, ecoteologo cattolico che ha riconosciuto la Bibbia come testo sacro superato. Il nostro testo sacro di riferimento da cui trarre nuovi miti e storie dovrebbe oggi essere la storia dell’Universo, in cui è inclusa quella del nostro pianeta. Noi siamo Uno con il Tutto, non solo per modo di dire. Le particelle che nascono insieme continuano a comunicare fra loro anche a distanze abissali, si comportano nello stesso modo ovunque siano! Lo ha scoperto la fisica quantistica. La scienza però dovrà cambiare paradigma, passare dal riduzionismo all’olismo, alla consapevolezza che tutto è connesso. Psicologicamente questo si tradurrà in maggiore empatia.
- Critica con il suo passato patriarcale capitalista. Dovrà prendere coscienza che l’attuale sistema non è una fatalità immodificabile. E questo grazie a ricerche di studiosi come Marija Gimbutas che hanno scoperto qui sulla Terra le tracce di un’altra civiltà pacifica ed egualitaria, l’Antica Europa dell’età neolitica (7000-3500 a.C.), le nostre vere radici europee, prima che arrivassero i protoindoeuropei Kurgan che con la loro cultura guerresca del dio celeste e vendicatore hanno completamente alterato il volto del nostro continente. I Kurgan hanno portato da noi il patriarcato che nei tempi moderni si è trasformato in capitalismo, ma si tratta sempre della stessa cosa: sfruttare e dominare distruggendo (Claudia von Werlhof).
- Critica con la lingua e i modi di dire non ecopacifisti, con i quali condiziona il nostro atteggiamento nei confronti dei deboli, della natura e degli animali. Inventare le forme sostitutive ci aiuta a uscire dal condizionamento! In bocca al lupo. Viva la lupa!
- Gilanica. Ispirandosi a Riane Eisler le nuove società del futuro, quelle che dovranno rifare pace con il pianeta e recuperarlo e conviverci con nuovi comportamenti improntati al rispetto e alla consapevolezza che alcune risorse sono limitate, dovranno cambiare paradigma nel loro assetto socio-politico e passare dalla dominanza tecnozoica attuale alla partnership ecozoica.
- In nome della biodiversità e della connessione con tutto la ricerca di nuovi piatti si associa a suggestioni letterarie, poetiche, fotografiche, filmiche, musicali e ogni altro tipo di ispirazione artistica e culturale. I piatti del menu vegetariano di Gianni Rodari, i video musicali associati alla ricetta (mai a casaccio), e tanto altro ancora.
- Non solo cibo, ma anche “cibo per l’anima”: la verità prima di tutto in ogni campo. Impresa sovrumana nella sfera virtuale, ci si prova…
- Insomma, un nuovo mondo è possibile, e noi possiamo evocarlo già cambiando le nostre abitudini a tavola! Aboliamo la sofferenza e diamo via libera alla creatività!


Per ulteriori approfondimenti visita il sito: www.cucinaecozoica.com

Qui MaVi realizza e mette in pratica ogni giorno (con lentezza) i principi sopra esposti.

E ancora....

vongolefelici

MaVi, Vongole felici. Manuale di cucina ecozoica (vegan e crudista)
ispirata alla selvaticità e ai cicli naturali, Stampa Alternativa, Viterbo 2014.
http://www.cucinaecozoica.com/cucina-ecozoica/vongole-felici-il-libro.php