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Intervista a Kelly Loko di "Ethni-k Veg".

ETHNI-K-VEG logoParliamo un po’ di Ethnik Veg… come definireste questo vostro progetto? Il nostro è un progetto innovativo che propone la cucina vegana in chiave internazionale, basata sulle tradizioni e sui sapori autentici. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerli e viverli in prima persona attraverso il nostro lavoro di assistenti di volo e la mia infanzia con un background multiculturale, grazie ai miei genitori giornalisti internazionali.

Sappiamo che avete avuto varie esperienze in giro per il mondo… quali sono i Paesi che ispirano la vostra cucina multietnica? Anche se può sembrare un controsenso, per me la cucina etnica parte dalla cucina italiana, che vedo quasi come una religione. Con l’immensa ricchezza dei prodotti locali si possono ricreare con fantasia e conoscenza delle materie prime la maggior parte dei piatti tipici dei vari paesi, realizzando così nuovi abbinamenti culinari con aggiunta di spezie e tecniche di preparazioni diverse.

La realtà di Ethni-k Veg, cosa propone? Che tipo di piatti si possono degustare? Avremmo, solo per fare qualche Vegan-tom-ka-ghaiesempio, piatti tipici della Thailandia, il Pad Thai-le tagliatelle di riso alle verdure croccanti, l’Homos- uno degli antipasti più popolari del Medio Oriente ovvero la crema di ceci e sesamo, Dahl- La zuppa di lenticchie al curry indiana, lo Zhigini vegano del corno d’Africa e il Chilli di fagioli rossi tipici della cucina messicana ed altre sfiziose proposte.

Quando è iniziata la vostra esperienza vegana? Avendo vissuto per vari anni nei paesi asiatici la cucina vegetariani faceva parte della nostra quotidianità. Oggi, per noi la Cucina Vegana è soprattutto una scelta di coscienza per il rispetto degli animali e contro il loro sfruttamento, questa rinuncia ai loro derivati ci ha non solo arricchito interiormente, ma ci ha fatto scoprire una varietà infinita di sapori che sono sempre stati intorno a noi, regalati dalla natura, ma quasi del tutto dimenticati dalla società moderna.

patate-curry-cavolfioreCosa vi ha spinto a partecipare a questa quarta edizione dell’Isola di Veg 2016? La gioia di condividere queste nostra proposta, di divulgare la visione di un solo mondo, unito anche tramite il cibo e le cucine della nostra terra madre, inoltre vogliamo ringraziare gli organizzatori di questo evento che hanno già dal primo incontro accolto l’idea Ethni-k Veg con entusiasmo.

Come vi state approcciando a questa nuova esperienza all’interno dell’Isola di Veg 2016? Con molta carica ed energia…non vediamo l’ora che si parta!

Cosa pensate della crescita d’interesse verso la cucina vegana e l’alimentazione consapevole che si sta registrando negli ultimi anni in Italia? Siamo felicissimi di questo, infatti la filosofia di Ethni-k Veg è di avvicinare anche chi non sposa in toto l’idea vegana Guacamolefacendo in modo che possa man mano convergere verso un’alimentazione che noi chiamiamo "Conscious Eating". Una consapevolezza su quello che mangi, sulla sua provenienza, su com’è stato realizzato, se questo cibo fa del bene non solo alla nostra salute ma soprattutto rispetta l’ambiente e che sia cruelty-free.

Quali sono i vostri progetti futuri? Il nostro sogno sarebbe un Food Truck enorme in giro per l’Italia e l’Europa, conquistando tutti con le nostre proposte che abbracciano tutti i sapori del mondo.

L’intervista si conclude qui… e, per conoscervi in maniera ancora più dettagliata, vi aspettiamo con il vostro splendido punto ristoro all’interno del villaggio dell’Isola di Veg 2016.